Io so e ho le prove, Vincenzo Imperatore - Le banche e le loro trappole

Lucio Occhipinti | domenica, ottobre 19, 2014 | Nessun commento


Vincenzo Imperatore per vent'anni è stato nelle direzioni di alcuni istituti di credito italiani, in un arco di vent'anni. Segreti, strategie, manipolazioni su conti correnti a danno dei clienti di queste banche. Scrive un libro, Imperatore, il quale spiega di non sentirsi vittima di un sistema che però ha contribuito a costruire. Alibi, ipocrisie, interessi altrui, cinismo, tristi ambizioni, tutto ciò che gli impiegati di banca continuano a praticare tutt'ora. Almeno, con questo libro, finalmente il correntista ne sa qualcosa. Vi sono spiegate le tecniche di moltiplicazione delle commissioni, i ricatti psicologici dietro le richieste di rientro di un finanziamento. L'usura, l'anatocismo, le manovre massive, gli aumenti quasi impercettibili dei tassi di interesse che la maggior parte dei correntisti non vede, ma producono cifre da capogiro per gli istituti di credito.
Ci fu un provvedimento nel 2009, che aboliva "mancanza di causa" e "indeterminatezza", cioè quei termini tecnici che determinavano illegittima la commissione bancaria. Ma le banche hanno trovato altri metodi, su cui rifarsi (il 20 percento delle spese su un conto corrente non c'entra quasi niente col tasso di interesse applicato) hanno moltiplicati per i loro fini. Mario Monti, ha voluto una legge, la numero 214 del 22 dicembre 2011: inserita nel Testo unico bancario, ha introdotto due nuovi tipi di commissioni bancarie: sulla linea di credito accordate e sulle procedure di istruttoria degli affidamenti. In quest'ultima la Civ (Commissione istruttoria veloce) è giustificata dal fatto che la banca permette al correntista di sconfinare, svolgendo una serie di attività interne di "istruttoria" (accesso alle banche dati, ricerche ecc). Tali manovre permissive hanno un costo a carico del correntista.






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