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Giuditta Di Matteo, 47 anni, maestra, tre figli. Giuditta tempo fa prese il cancro, un cancro "birichino", come disse il medico che la visito', un cancro destinato a ripresentarsi. Infatti fa tre chemioterapie e un trapianto di midollo osseo. Visti i risultati inutili decide una diversa strada per curarsi e inizia a adottare la terapia Gerson. Tale terapia, basata sull'utilizzo di succhi estratti da frutta e verdura, attiva un processo di guarigione lento ma efficace che si occupa di fare "resuscitare" il fegato, disintossica il nostro principale organo, quello che, quando inizia a lavorare male, sono davvero guai per tutto il corpo. La terapia si limita ad utilizzare una tecnica semplice: lava l'organismo da tutte quelle impurità che sono state accumulate nel tempo, vuoi per cibi sbagliati, vuoi per stili di vita sregolata, vuoi per somministrazione di medicinali o addittivi per la pulizia di casa e della persona fino a creme per la pelle pericolosi (se ne parla spesso, ma non tanti ci fanno caso, se non fino a quando arriva il momento in cui si diventa attori protagonisti: quando ci si ammala di cancro). La terapia Gerson non ha niente a che fare con la medicina ufficiale, non solo, non ha niente a che fare con i soldi, con i guadagni. La terapia Gerson e' purificare l'organismo, lavarlo, e con cibi naturali, facilmente assimilabili e ricchi di nutrimenti. Il fegato così inizia a funzionare meglio di prima. Inizia a curare di nuovo il corpo, riinizia a fare il suo lavoro. Ma questa terapia "non è riconosciuta dalla scienza", quindi non è adottata dai governi, e non è ufficiale.
Giuditta inizia una dieta vegetariana: beve succhi di frutta freschi dalla mattina alla sera, fa clisteri di caffè per depurare il fegato. A dicembre è stata richiamata a lavorare perché scadono i 18 mesi di malattia. Se non lo farà dal suo stipendio sarà detratto il 10%, e questo solo per i primi due mesi, perché poi verrà decurtato del 50%. Questo perchè non si sta curando con i metodi ufficiali, non essendo riconosciuti. Purtroppo la legge italiana tutela quei malati di cancro che adottano le terapie ufficiali, cioè la chemioterapia. La Di Matteo sconcertata dice: "perché mi viene negato il diritto di curarmi come voglio?"
Si appella la signora chiedendo si possano scegliere metodi alternativi per curare il cancro e quindi essere tutelati anche dallo Stato, avendo un periodo più esteso per trascorrere la malattia e sia retribuito al 100%.
Purtroppo leggo quest'articolo martedì 23 settembre 2014 dal sito Internet dell'unione sarda, e in fondo all'articolo l'autore precisa: "questo articolo non vuole invitare nessuno a servirsi della cura di cui si parla. È solo la storia di una donna che vuole essere libera di curarsi come crede senza per questo perdere buona parte del suo stipendio senza il quale non potrebbe pagarsi la cura ne' vivere dignitosamente". Scrivo purtroppo perché non mi sembra giusta questa delucidazione, seppur magari necessaria (chissà perchè), secondo me. Credo o spero sia una scelta non condivisa dall'autore stesso. Sarebbe più edificante e costruttivo per una persona seguire il "bene" proprio, libera di trovare e perseguire la giusta causa: rimanere in vita. Niente e nessuno può distrarci dal fatto che potremmo provare una cura naturale simile. Nessuno ha mai detto che frutta e verdura facciano male all'organismo. Semmai si è detto il contrario: la carne e le proteine animali fanno male, e questo si vede anche ogni volta che ridiamo: i nostri canini non sono pronti per masticare la carne. Non sono sviluppati come quelli dei cani per esempio. Il nostro organismo è probabilmente inquinato sia dai grassi animali che aumentano le quantità di colesterolo nel nostro sangue (aumentando anche il rischio di infarti), sia da tutto il chimico prodotto su questa terra che ci circonda, che inaliamo, mangiamo, applichiamo sulla pelle, riceviamo attraverso radiazioni e vaccini talune volte obbligatori. Inviterei piuttosto qualsiasi malato di cancro a provare immediatamente una cura simile, perché non ha nessuna controindicazione. Ci si puo' solo guadagnare. Invito chiunque ad informarsi non solo sulla terapia Gerson, ma anche su tutto quello che si è detto sulla malattia cancro: la "malattia" del secolo...
- la terapia Gerson: scarica il libro in formato PDF

- DOCUMENTARIO:
 
 
Già con uno strumento simile, dal costo irrisorio, si può sperimentare l'utilizzo di succhi 
estratti per forza centrifuga da frutti e verdure. 
Cosa più adeguata sarebbe utilizzare un estrattore di succhi senza centriguga, proprio come indicato dalla terapia Gerson, cioè per evitare di perdere alcune qualità per colpa del 
surriscaldamento durante la centrifuga. Ne ho trovato su Amazon uno che funziona senza elettricità


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